Ricette e foto di Maria Fontana - Facebook ed Instagram “Bibicò Ricette”

Perché Bibicò

Bibicó

Il nome del sito "Bibicò" è stato scelto per unire i soprannomi dei miei figli. Beatrice e Francesco chiamati tra di loro in casa Bibí e Cocco. Loro sono la mia più grande fonte di ispirazione.

Cucinate con i vostri figli

Iniziate a cucinare e ad impastare coinvolgendo i vostri bambini fin dalla tenera età. È possibile che in questo caso ci sia molto di più da pulire e molta più confusione. Questo è certo. Armatevi di pazienza. Ci guadagnerete in pillole di felicità. Questi momenti vi legheranno per sempre e resteranno indelebili nei loro ricordi. Inoltre se farete il pane, la pizza, gli gnocchi e quindi tutto ciò che richiede una loro manualità concreta ed attiva, i vostri piatti saranno ancora più buoni. Garantito.

L'ingrediente segreto

L'ingrediente segreto è sempre lo stesso. Metterci la passione ed il cuore in ogni singolo piatto.

Il mio team

Con Francesco di nove anni e Beatrice di due anni e mezzo.

Per ogni piatto sono affiancata da un team d'eccellenza. E anche se in due non fanno nemmeno 12 anni insieme, si danno un gran da fare e non lesinano mai un aiuto quando c'è bisogno.

Credo che ogni piatto, anche il più semplice, abbia il potere di strappare un sorriso nella giornata più nera e di scatenare forti emozioni.

Il motore di tutto

Da ds Alfredo, Beatrice, Maria e Francesco

La famiglia é la mia fonte inesauribile di energia. Sono i miei tre sostenitori più accaniti che si prestano volentieri da cavie per ogni esperimento culinario. Sono i fans che non ti abbandoneranno mai e che nei momenti difficili ti spronano energicamente come un coach con un pugile a terra all'ultimo round. A loro dedico il mio sito per ringraziarli di dare un senso a tutto. Ogni singolo giorno.

  • Dove nascono le mie ricette

    Da anni raccolgo le mie ricette in un quaderno soltanto perché un giorno, quando e solo se vorranno, i miei figli avranno la possibilità a loro volta, di riproporre alle persone che ameranno, i piatti che la loro mamma gli cucinava da bambini. Adesso che é nato questo sito con le mie ricette, provo una grandissima emozione a condividere i miei appunti personali e le mie idee con così tanta gente. 
    Questo sito è il mio angolo di mondo dove posso creare ed esprimermi liberamente e sono sicura che sia il mezzo più efficace dal quale traspare chi sono davvero.

  • Ho cercato di trasmettere l'amore per il cibo e per la cucina ai miei figli. Fin da piccolissimi hanno avuto le manine abituate ad impastare e il musetto sporco di farina. Li ho sempre coinvolti in cucina e quello che provo ogni giorno è a renderli non solo partecipi, ma ad avere una grande passione e consapevolezza per quello che mangiamo. Nel rispetto e nella conoscenza dei cibi di stagione sani e naturali, non utilizzando alimenti trattati e farine raffinate ma avvicinandoci alle farine integrali e limitando il più possibile gli zuccheri. Ho sempre orientato la nostra alimentazione verso prodotti Biologici naturali ed integrali fin dal loro svezzamento. Prediligendo quindi a tavola, tutti quei cibi che aiutano a stare bene.

  • Nelle giornate di pioggia quando Francesco sta a scuola, io e Beatrice facciamo dei laboratori di cucina in casa. In questa foto avevamo preparato il pane integrale con semi di zucca, semi di lino, semi di girasole e noci... poche noci. Pochissime. Solo quelle che sono riuscita a sottrarle durante la preparazione.

Questa foto l’ho scattata in Abruzzo. Stavo in coda in macchina su una strada provinciale per far passare delle mucche che stavano attraversando. Una di loro mi ha guardato per diverso tempo dritta negli occhi, tanto da darmi il tempo di fotografarla, anche se mai e poi mai avrei dimenticato quello sguardo.

La scelta Vegan

La decisione di essere Vegana è stata presa gradualmente dopo una prima fase Vegetariana.

 

Essendo una scelta strettamente personale mi è sembrato giusto non influenzare l’alimentazione dei miei figli.

Innanzitutto perchè credo che la scelta di essere Vegan sia profondamente personale così come la scelta di non esserlo. In entrambi i versi è inutile e controproducente imporsi. Inoltre mia figlia già mangia poco e mio figlio più grande è abbastanza consapevole di ciò che vuole e che non vuole, ed io vorrei in primo luogo che lui si senta libero di scegliere cosa desidera per la sua vita sotto ogni punto di vista senza timore di deluderci. Naturalmente se un giorno dovesse decidere di diventare Vegetariano o Vegano io non potrò che esserne felice.

 

Per questo sul mio sito troverete tante ricette non solo Vegan, perchè per loro preparo anche piatti a base di uova e latticini. Carne invece ne mangiano per loro scelta veramente poca. E qui Non troverete nessuna ricetta di carne.

 

Inizialmente, quando ho scelto di diventare vegetariana ho sempre più familiarizzato con ingredienti e  ricette vegane.

Tutto é iniziato da quando mi sono avvicinata alla pratica dello yoga, approfondendo i principi ideologici e le radici profonde di questa disciplina, che più che uno sport é una filosofia di vita da portare con sé fuori dalla palestra.

Alcuni principi yogici sono radicati su concetti come la non violenza, l’empatia e il rispetto di questo pianeta e di tutti gli esseri viventi che vi abitano.

Da qui la scelta più coerente é mantenere un’alimentazione che rispetti l’ambiente e non contribuisca generando violenza sugli altri esseri, che non sono meno importanti dell’essere umano e la cui esistenza il più delle volte non riserva scampo da maltrattamenti ed uccisioni crudeli al solo scopo di soddisfare l’egoismo del nostro palato.

 

Ho imparato alcune importanti teorie come l’Antispecismo che é una presa di posizione filosofica che decide di spostare l’uomo dal vertice di una piramide da lui stesso costruita, in base alla quale, appunto, il resto delle creature viventi sono solo uno strumento da utilizzare per migliorare la propria esistenza.

Ad un certo punto della mia vita, ho deciso di vivere consapevolmente e di nutrirmi volendo conoscere cosa ci fosse nel mio piatto, senza chiudere gli occhi solo perchè in fondo è meglio gustare il proprio filetto al pepe verde senza sapere. Perchè mmmhh dai è troppo buono. E’ così facile. Basta mangiare ciò che più ci piace ed attapparci le orecchie se sento qualcuno parlare di diritti degli animali ed allevamenti intensivi. Meglio non sapere cosa ci sia dietro quella fetta di carne, dietro la scusa che se non so, non vedo e se lo fanno tutti, in fondo non faccio niente di male. E poi, chi non ama gli animali? 

 

Per come la vedo io, se amo qualcuno non me lo mangio.

Non ho più voluto chiudere gli occhi. Ed anche se un vegano in più di certo non cambierà il mondo, non ho più voluto nemmeno per un giorno, anzi per un solo pasto di più contribuire e far parte, anche se minima,  di una macchina incontrollata da guerra, business e distruzione.

E poi se ognuno di noi nel proprio piccolo contribuisse, allora si che le cose cambierebbero.

Tutti possono farlo. Basta scegliere ogni giorno, ad ogni pasto di NON UCCIDERE animali.

 

Da ragazzina il mio migliore amico era un coniglio grigio ed adoravo andare a cavallo tanto da insistere con i miei genitori per averne uno, ed esserci arrivata anche molto vicina per convincerli.

Per questo motivo nella mia vita non ho mai mangiato carne di cavallo o di coniglio. I cavalli, i conigli, i cani, li conoscevo. Sapevo bene che erano esseri senzienti e quindi in grado di provare emozioni come gioia, tristezza, dolore.

Come avrei potuto mangiarli? Sarebbe stato come commettere un atto di cannibalismo, come mangiare un cadavere umano. Io mi sentivo come loro. Non mi sono mai percepita superiore in quanto essere umano e quindi come specie superiore. Naturalmente ci sono evidenti differenze fisiche e intellettive. Non abbiamo corna, zanne, ali o branchie. Possiamo comunicare tramite il linguaggio e arrivare a ragionamenti complessi. Ma non per questo dovremmo sentirci superiori e in grado di decidere un massacro di massa per soddisfare i nostri bisogni. Anche gli animali, come noi sono esseri senzienti in grado di provare affetto o paura.

Ogni volta che faccio la spesa e passo davanti al reparto macelleria inizio a stare male e se poco poco intravedo conigli scuoiati, comincio a correre fuori per contenere i conati di vomito.

Ma in passato con i filetti di manzo, le lombate di maiale e con il pesce non avevo mai tentennato nel mangiarli, cucinarli oppure ordinarli al ristorante.

Anzi Tutt’altro! Prima di diventare vegetariana adoravo la carne, vantandomi di averne bisogno in alcuni momenti come fossi un T-Rex. Adoravo la carne, pesce, uova, formaggi.  E non ho deciso di abbandonarli per il sapore ma unicamente per ragioni etiche.

 

Ad un certo punto in poi, quando un pò per caso, mi sono arrivate immagini davanti agli occhi di animali macellati o di petizioni da firmare per salvaguardare gli animali, ho iniziato a fermarmi un attimo e ad incuriosirmi su queste tematiche.

C’è stato un video in particolare, capitato per caso tra tanti sulla homepage di Facebook che mi ha particolarmente toccato. Non era un video animalista con scene cruente da mattatoio. Era un video con un lieto fine, con un happy ending inaspettato. Un video nel quale una mucca veniva presa e portata in un camion verso una riserva in Svizzera dove le mucche possono vivere serenamente tra i prati morendo di vecchiaia. La scena che mi ha scosso del video è nella parte iniziale. Quando questa mucca dai grandi occhi neri e dal manto morbido color rosso terra di Siena viene caricata per salire contro il suo volere su questo camion. Non poteva immaginare che quel camion l’avrebbe portata alla salvezza e dalle immagini del filmato si vede chiaramente la paura della mucca che teme di essere condotta al macello e per tutto il viaggio non fa altro che piangere, con dei lacrimoni enormi che le rigavano il muso. Ecco, é stata proprio questa scena a farmi scattare qualcosa dentro. E se anche mucche, polli, maiali e pecore fossero senzienti? Se anche loro avessero la capacità per capire e soffrire per i soprusi subiti, per una vita in gabbia senza luce, aria e natura.

Ho voluto documentarmi, leggere tanti libri e vedere film che trattassero temi relativi agli allevamenti intensivi e alle pratiche effettuate, che superano anche la più crudele delle menti. Uno dei film che mi ha più toccato e scosso è stato “Dominion” diretto e realizzato da Chris Delforce,  è un docufilm di due ore, uscito a Marzo 2018 nelle sale (non in Italia) reperibile gratuitamente su YouTube tradotto in Italiano da luglio 2018.

E’ un viaggio infernale che ritrae la nuda e cruda realtà degli allevamenti intensivi australiani (non differenti dagli altri) e di tutti i trattamenti riservati a pulcini, mucche, polli, maiali, pecore che vanno oltre l’immaginazione del peggiore dei lager. Si percepisce fortemente la loro disperazione, il loro grido di aiuto. Animali considerati come merce, maiali che salgono uno per uno, senza margine di movimento, su dei macchinari per dirigersi dentro una camera a gas dove i più fortunati soffocheranno, quelli che resisteranno, saranno poi successivamente sgozzati. I Pulcini maschi incapaci di produrre uova vengono depositati su un nastro in movimento ancora pigolanti e tritati vivi. Si sentono versi di dolore acuti che ti rimangono per giorni in testa. Urla di disperazione a cui seguono gelidi silenzi. Le femmine invece vengono appese con il cranio  bloccato e subiranno la rimozione meccanica del becco. Lo fanno per evitare che si feriscano, accalcate nelle gabbie, destinate ad impazzire. 

Questi e moltissimi altri trattamenti vengono ripresi da telecamere nascoste e droni.

E’ difficile restare a guardare anche solo su YouTube. In alcuni momenti non ce la fai. Devi stoppare. Devi prendere una pausa e respirare. Vengono su nausea, vertigini e si inizia quasi a percepire nelle narici l’odore acre e pungente di sangue e morte.

E’ un film per stomaci forti. Le immagini sono dannatamente crude ma maledettamente reali, dalle quale emerge che la vera bestia è l’uomo.

L’allevamento australiano nel quale viene girato il film, non è diverso dagli altri del nostro continente o dall’America. Non è nè il peggiore, nè il migliore. Diciamo che è nella media.

Più mi informavo e più provavo disgusto per aver mangiato carne per così tanti anni.

Ho fatto vedere il film “Dominion” a mio marito. Lui ha intrecciato le sue dita nella mia mano, mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto serissimo “Facciamolo. Diventiamo Vegani insieme”. Per me è stata come una seconda proposta di matrimonio, dato che io ero già molto presa da queste tematiche e desideravo moltissimo il suo consenso.

Mi ha chiesto però di promettergli di non essere troppo attivista e di non farmi arrestare.

Gli ho risposto: “ Va bene, ti prometto che non arriverò a liberare centinaia di visoni da una fabbrica farmaceutica per portarli a casa”.

Scherzi a parte, questo è quello che davvero è accaduto. E dal momento in cui ho visionato questo film la mia scelta è stata ancora più consapevole. 

 

Per questo motivo sui social cerco di condividere più possibile video e informazioni antispeciste, animaliste e Vegan. Perchè come è capitato a me, penso possa capitare ad altre persone. E mi sento in dovere di condividere in difesa degli animali che non possono difendersi.

E mi sento fiera di essere Vegana, non solo perché credo che una scelta del genere sia una scelta forte, controcorrente ed in un certo senso rivoluzionaria ma perchè le ricette vegane e vegetariane oltre ad essere sane, sono davvero buone. Per non parlare dei benefici che ci sarebbero sul nostro pianeta se la gente mangiasse meno carne.

Consumare meno carne porterebbe alla drastica riduzione di gas di scarico e a limitare sprechi d’acqua. Giusto per farvi un’idea, per ottenere un solo chilogrammo di carne si necessitano di 15.000 litri di acqua.

Inoltre basti pensare che un terzo dei cereali della terra vengono destinati agli allevamenti e potrebbero essere una soluzione concreta per risolvere il problema della fame e denutrizione che ancora c’è al mondo. O ancora, che in America, che è il primo paese al mondo per il consumo di carne, provoca ogni anno la distruzione di una parte della foresta Amazzonica grande come l’Austria, per far fronte ai pascoli.

Queste e tante altre informazioni sono frutto di ricerche di anni da parte di studiosi tra cui l’illustre Professore Umberto Veronesi.

SU YOUTUBE TROVATE TANTI ALTRI VIDEO INTERESSANTI COME “VEGAN2018” in lingua originale e ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE IL DISCORSO DI GARY YOUROFSKY “IL MIGLIOR DISCORSO CHE POTRAI MAI SENTIRE”.

Per me sono stati ILLUMINANTI insieme a DOMINION e hanno realmente segnato la mia vita.

Vi lascio con un’ultima curiosità.

Addirittura Einstein, anch’egli vegetariano, sosteneva che “Niente aumenterà le prospettive di sopravvivenza sulla Terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana”. Ed io ne sono fermamente convinta.

La mia dolce metà

Non saprei dire se ho una vera e propria Musa Ispiratrice, ma di certo mio marito è il mio "Musone Ispiratore" e senza di lui niente sarebbe iniziato.